DAI MONTI SIMBRUINI ALLA CORTINA DOBBIACO

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Amici dei bradipi

questa è la perfetta stagione per accantonare le gare su strada e dedicarsi ai Trail. Il caldo soffocante dell’imprevista estate anticipata, l’asfalto rovente e la “stanchezza muscolare” dopo una stagione di competizioni lasciano spazio a qualcosa di più divertente, pur nella sua complessità. Il Trail dei Monti Simbruini è un buon compromesso tra gara tecnica e divertimento, basta scegliere la distanza giusta.
Le opzioni sono tre, long medium e fast trail. Approssimativamente di 46, 24, e 12 km. Sicuramente passare una giornata a Monte Livata ha i suoi lati positivi, veniamo accolti da una bellissima atmosfera di festa, dopo 3 anni di assenza gli organizzatori non vedevano l’ora di condividere con i partecipanti questa giornata.
I percorsi sono stati modificati e promossi a pieni voti, segnati perfettamente, davvero impossibile sbagliare. Il ristoro finale è da 10 e lode, così come tutta l’organizzazione. Un plauso allo speaker che ha parlato ininterrottamente per tutta la manifestazione, trovare qualcosa da dire per 10 ore è un impresa! Ma in effetti ieri c’era tanto da dire, e Noi abbiamo detto la nostra.
I bradipi arrivano in zona partenza con un occhio all’area da adibire al post gara perchè bisogna aspettare l’arrivo di tutti, ma lo si può fare alla nostra maniera.
La gara  parte alle 8:00, il long trail vede impegnata Lisa Magnago, una delle poche donne che preferiscono la lunga distanza, il percorso non è banale, per esperti, per chi sa gestire le eventuali avversità. Lisa ha tutte le caratteristiche.
Alle 9:15 diamo un saluto al via di Alessandro Coianiz, Fabio Mancuso, Paulo Cossio, Giuseppe Esposito, Gabriele Oliva ed Eugenia Bianchini. Il trail è molto impegnativo, i concorrenti devono salire 2 volte sul Monte Autore, per poi rientrare in picchiata a Monte Livata.
Eugenia col sorriso nasconde la stanchezza, Gabriele è un po preoccupato per i suoi trascorsi a Cipro dove un Trail lo ha messo fortemente alla prova, tutti gli altri sono esperti, Paulo con i suoi datteri non avrà problemi di calo di forma. Coianiz centra anche questa volta il primo posto di categoria in 2h46. Fabio Mancuso arriva 3° di categoria.
La partenza del fast trail è una vera festa, qui il clima è molto più disteso i 9 bradipi sono pronti, ci si trova subito davanti ad una salita molto impegnativa (la pista nera) di circa 1,5 km, una volta arrivati in cima si è consapevoli che buona parte della difficoltà è stata espletata, Francesco Paladini fa una bella gara chiude in 1h,19 e arriva 2° di categoria, Andrea D’Alessandra non si fa corrompere dai compagni bradipi e si fa la sua gara chiudendo con un 4° posto di categoria, così come Micaela Licciardi che conclude soddisfatta 4a di categoria. Cris corre bene ma la sua gara finirà solo all’arrivo di Lisa. Mattiacci Centofante fanno gara in coppia, anche se dopo 4km Fabrizio cade e prende una brutta storta, iniziano le difficoltà, specialmente in discesa, riescono ad arrivare insieme al traguardo con la loro simpatia e grinta. Dany Maratea il giorno prima si infortuna e parte con un risentimento al piede, fa gara in coppia con Laura Ceccoli al suo primo Trail. Il paesaggio agli occhi di corre per la prima volta un trail è spettacolare e concettualmente diverso rispetto alla corsa su strada.
Le due si godono tutti i passaggi, correndo dove si può, camminando e facendo foto altrove, a 2km dalla fine già si sente l’altoparlante della zona arrivo, ma la discesa tra i sassi è ripida e impegnativa, con occhi ben aperti si va giù, passando in mezzo alle mucche e ai stretti sentieri. Coianiz da dietro sfreccia e supera come un missile le due bradipe all’ultimo km. Due ore e 20 di puro divertimento anche per loro, che vengono acclamate da compagni di squadra sul finale. Tra una premiazione e l’altra si allestisce il terzo tempo. Uno spazio sotto gli alberi è il posto perfetto, il resto è storia.. si guarda l’orologio ma Lisa ancora non arriva, le proiezioni fatte saltano quando una concorrente ci dice di aver visto Lisa intorno a metà gara che non stava bene, sappiamo che Lisa sa gestire le criticità, ma siamo tutti con un orecchio allo speaker, il tempo passa e si va tutti in zona arrivo, fino a che non vediamo la nostra bradipa fare capolino tra i cespugli, uno stuolo di bradipi le va incontro correndo con lei gli ultimi metri, lo speaker apprezza la scena che ha davanti agli occhi, e acclama tutta la curva al seguito.. Lisa è sana e salva, è stato un falso allarme, ce la portiamo trionfante sotto gli alberi per farla rifocillare, è molto emozionata per l’accoglienza, ma lei non immaginava minimamente il nostro stato d’animo rispetto alle notizie ricevute. Arriva 4a donna e 1a di categoria. Anche questa bellissima giornata deve finire, siamo stati molto bene, lo spirito di gruppo vince sempre, ognuno ha pensato all’altro, Eugenia porta la Sangria per tutti, Andrea fa l’Hummus senza aglio per Eugenia, Silvio che non corre per un piccolo problema al polpaccio ci raggiunge lo stesso con Porchetta home made e famiglia, non può mancare la simpatia travolgente di Mattiacci .. tutti fanno qualcosa con un accorgimento per l’altro…. poi si sbaracca e si torna in una torrida Roma che ci aspetta.
Uno scenario simile si svolge a centinaia di km di distanza, siamo passati ora alla Cortina-Dobbiamo. Forse quassù le montagne sono un po più belle, forse il clima è più fresco, ma l’entusiasmo bradipo è lo stesso. Spirito di gruppo cena e terzo tempo non mancano, la presenza del Presidente Minici è di conforto per tutti, per chi ha qualche dubbio, ma anche per chi ha già fatto questa gara. I bradipi presenti olter al Presidente e consorte sono: Daniele Iossa, Alessandro Reali, Michele Albero, Tiziano Mercuri, Vincenzo Addelio, Mauro D’Agostino, Giovanni Cinquina, special Supporters Carla Mazza Jacopo Pretolani, Alessandra Bonadies Francesca e Daniela (consorti di Reali e Addelio).
Il Percorso è sempre lo stesso, generalmente si sa cosa aspettarsi, una bellissima corsa tra le Dolomiti con  torrente che scorre accanto al sentiero, metà in salita e metà in leggera discesa, con vista sulle tre cime di Lavaredo. Ci si aiuta in gara, Giovanni insieme a Laura per la parte difficile, Alessandro Reali a poco dal traguardo vede sbucare le due due piccole lepri (i cuccioli Carlo e Cesare) dai cespugli, già vincitori delle gare kids, non lo mollano fino al traguardo. Si finisce anche qui una gara come contorno al divertimento. La medaglia è stata dedicata da molti bradipi, ma dagli amici runners a te, Viridiana Rotondi che hai lasciato prematuramente questo fantastico mondo che era la tua vita.
Le imprese bradipe continuano, arrivano notizie da ogni dove: Edith ci dice di aver corso 8 ore a Chieti, chiudendo 3a d categoria, Pamela Cavino 2a di categoria a Venafro su un percorso di 3 giri circa, con lei anche Alessandro Meccia. Migliorati e Roberto Gaudenzi  corrono a Guidonia la maratonina di S. Luigi, una gara di solidarietà con Claudio 2° di categoria e 7° assoluto, e Roberto in continuo miglioramento nonostante sia la sua terza gara bradipa.
Rossana a Capocolonna (Crotone), non è in vena per la sua migliore prestazione, allora adotta lo spirito bradipo e cerca soprattutto di divertirsi pensando al ristoro finale.
Ultima bellissima notizia arriva da Tivoli e da Emiliano Carloni che arriva primo sui 5000mt acquisendo il titolo di Campione Mater Regionale sulla distanza!! Emix pondera ogni 400mt cercando di incrociare lo sguardo del padre, costruendo così giro dopo giro tutta la gara.
Un giusto risultato per te caro Emiliano, un hip hip urrà da tutta la famiglia bradipa.
questo dai Piano Ma Arriviamo è tutto!!

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