Questa lunghissima, torrida estate — un’estate che definire surreale è dire poco — ha lasciato il segno anche sulla 12x1 Ora - Memorial Alberto Rizzi. Ventidue squadre al via, numeri ridotti rispetto al passato, in cui sono stati praticamente il doppio.
Vogliamo urlarlo forte: grazie a tutti i nostri atleti! Chi ha corso nelle ore centrali della giornata è stato monumentale, semplicemente stoico. Guardiamo a Leonardo D’Amico, che dalle 13:00 alle 14:00, sotto un sole implacabile, ha corso l'ora più dura nel ruolo fondamentale di guida per Sandro Monacelli. E che dire dei nostri veterani? Atleti non più giovincelli che hanno accettato senza battere ciglio un orario da vero e proprio girone infernale: Alessandro Coianiz e Marco Garonna (a cui va un applauso speciale anche per la magnifica e rigenerante torta alla frutta!). Grazie anche alle bradipe Marianna de SImone che si è beccate l'orario hot. (Consideratevi TUTTI ringraziati!)
Ma la giornata non si è esaurita nella staffetta. Oltre alla tradizionale 12×1 ora, le eroiche prove individuali di 6, 8 e 12 ore, valide per il 24° Grand Prix IUTA 2026 di Ultramaratona. Ed è qui che abbiamo urlato a squarciagola e acceso le nostre personali casse per la musica: nella gara di 6 ore, il nostro immenso Andrea Bucra si è andato a prendere la 3ª posizione assoluta, conquistando il bronzo nel Campionato Italiano IUTA 2026 su pista!
Eravamo presenti con 3 squadre, una femminile e due maschili. La Piano Ma Arriviamo F ha conquistato un fantastico 2° posto, eppure, in questa edizione, i numeri e i posizionamenti sulla carta hanno quasi perso valore. Perché la vera vittoria, il vero capolavoro, è stato il trionfo della nostra presenza. L’onda verde-nero dei supporters si è avvicendata senza sosta per dodici ore di fila. Un capitolo a parte lo merita il nostro Presidente, che ha presidiato la manifestazione dal primo all'ultimo secondo: una presenza monumentale, notata da chiunque fosse lì. Ma non era solo, si è notata la presenza discreta e continua di Jean Pierre Plebani, la sua ombra per 12ore che ci ha regalato una fantastica playlist.
Il mondo dell'atletica sa lo spettacolo che siamo in grado di creare dal momento esatto in cui prendiamo possesso di uno spazio fino a quando non si spegne l'ultima luce. Ora dopo ora, il nostro quartier generale è stato un vulcano di tifo, musica, balli, vassoi straboccanti di "energia" e l'immancabile birra a bagnare i sorrisi. Dietro questa magia non c'è il caso: c'è un lavoro immenso, c'è l'esempio, c'è una guida solida.
Siamo un gruppo unito, pulsante, appassionato. La prova definitiva? Quegli ultimi, indimenticabile metri, quando tutti i supporter "bradipi" presenti hanno chiesto allo speaker il permesso di invadere la pista. Volevamo scortare, spingere e accompagnare l'atleta FISPES Emanuele Columbu a completare l'ultimo giro della sua titanica fatica di 12 ore. La nostra cassa per la musica pompava ritmo, tutti per mano, non eravamo più solo una squadra di corsa, eravamo una sola, grande, immensa famiglia.
Sono queste le cose che vogliamo ricordare.