Domenica 12 luglio, Marco ed Emiliano hanno deciso di affrontare la Mare Vetta Mare: una gita ciclistica che dai lidi di Marina di Grosseto porta dritti fino sulla vetta del Monte Amiata. Una "sgambatina" da 200 km e 3000 metri di dislivello positivo… Insomma, una vera Randonnée per duri, capace di mettere alla prova tanto le gambe quanto la testa.

I paesaggi della campagna grossetana e senese sono spettacolari e restituiscono l'immagine di un ciclismo d'altri tempi, ancora vivibile. Appena usciti da Grosseto, infatti, le auto sembrano quasi risucchiate nel "Sottosopra", lasciando spazio solo al silenzio, alle chiacchiere e al rumore delle catene. Le prime tappe scorrono via veloci, quasi senza accorgersene: il caldo non morde ancora e l’aria è piacevolmente fresca.

Poi, però, arriva la salita a chiedere il suo tributo. Tredici chilometri durissimi che, grazie alla fitta vegetazione e all'ombra del bosco, risultano quasi piacevoli. Certo, i vari bivacchi lungo la strada, i punti di ristoro e il profumo delle grigliate accese sono una tentazione enorme per i ragazzi… ma la vetta chiama. Resistono alla voglia di fermarsi e continuano a pedalare verso l’alto, un colpo di pedale dopo l'altro. Il rifugio a 1700 metri appare come una visione celestiale: la fine delle sofferenze. O almeno, così pensano gli ignari ciclisti..