Sabato si corre il Semprevisa Trail. Il Monte Semprevisa è la vetta più alta dei Monti Lepini. Il percorso si sviluppa su sentieri di media montagna e nei vicoli storici dei paesi secondo le seguenti specifiche: asfalto, gradini, roccia vulcanica, basolato, single track sterrato, sentiero sterrato largo, pietraia, sentiero fangoso, sottobosco e strade comunali. Diciamo che non manca proprio nulla! 16,6 km per 650 mt di dislivello. Le nostre Braditrailers Debora Neme Cazarini e Giorgia Orazietti rimangono stregate dal percorso, definendolo il più bello del circuito. Il motivo? La vista del mare, le Isole Pontine, i Monti Lepini e i cavalli liberi. Brave ragazze, stanche ma felici.
Domenica si va in massa al Trail dei Borgia. Qui giochiamo ad asso piglia tutto. Alessio Biagioni vince la gara! È motivato e, quando vede che in discesa supera di brutto, capisce che ce la può fare, e così è. Tanti complimenti ad Alessio, runner da strada umile che lavora sodo e raccoglie i frutti anche sui trail. Ma siamo 39 e i premi di categoria non mancano: Lorenzo Pimpinella 2° cat. A, seguito da Stefano Di Virgilio 3°. Anche il Presidente prende il premio nella cat. D. Alessandro Coianiz 1° cat. G, Augusto Carletti 5° cat. H. Per le Bradipe, Roberta Pimpinella 5ª cat. O, Serena Del Regno 1ª cat. M, Stefania Fatica e Laura Di Virgilio 4ª nelle cat. L e N, infine Loredana Frallicciardi 3ª cat. S.
Premi a parte, la gara è molto suggestiva, la città è ospitale, non ci mollano mai durante tutto il percorso. Si parte dal Forte dei Borgia, la stretta uscita è affollata di runner che non vedono l'ora di prendere la via. Ma devono aspettare ancora, perché dopo il 1° km, in cui c'è un passaggio veramente bello nella piazza del paese, si prende una discesa ripida con gradoni impegnativi e lì si va a passo d'uomo. Finito questo "ostacolo", si guada il fiume e si entra nel meraviglioso bosco. La gara è principalmente al fresco della radura, i passaggi sono impegnativi ma lo scenario è bellissimo. Ogni tanto vale la pena rischiare una storta ma alzare lo sguardo all'interno dei Cavoni. Il continuo saliscendi porta infine a dei campi di grano dove si può finalmente correre, per poi riprendere il bosco. Il caldo si fa sentire, il fiume scorre accanto al percorso e qualcuno ne approfitta. Anche l'arrivo è bellissimo. Il rientro prevede una discesa impegnativa prima degli ultimi chilometri che riconducono al forte.
A questo punto mancano solo gli elogi all'organizzazione. Percorso tracciato alla perfezione, con balise sempre visibili, volontari sorridenti che ci hanno supportato e incoraggiato, pacco gara ricchissimo, pecorino con relativa grattugia, ristoro finale nel quale non hanno lesinato con la birra. Inoltre, possibilità di fare la doccia. Il prossimo anno saremo in prima linea, sicuramente più numerosi, perché questo trail merita davvero.