Report luuungo perché i Bradipi sono andati proprio ovunque!
Le gare di "casa" non sono poche: sei Bradipi alla 10 km per la Care 4 Running, una manifestazione dedicata alla promozione della salute e dello sport presso il Parco Schuster. Anche in questo caso, il villaggio ospita un piccolo poliambulatorio multidisciplinare a cielo aperto, completamente gratuito, con medici specialisti dei vari settori. Il tracciato della gara tocca diversi punti dei quartieri San Paolo, Ostiense e Garbatella. I Bradipi presenti sono Giovanna Ciboddo, Laura Ghioldi, Mauro Lutri ed Elia Modugno, oltre a Elisabetta Argiolas e Valentina Giannini per il fitwalking.
In massa alla Cecchignola in Corsa, 10 km certificati FIDAL, ideali per chi vuole fare il PB. La presenza bradipa è numerosa: siamo in 68 e arriviamo primi come squadra per numero di atleti. Facciamo la conoscenza di due new entry: Nicoletta Ricci, al suo debutto nella corsa. Prima gara per lei, che si rivela subito un successo: 46 minuti e spicci come base di partenza e un 3° posto SF. Stessa cosa per Angela Sette, 2ª F50 al suo debutto. Debutto anche per Giorgia Amato e per la nostra Tilly, in arte Federica Barbagallo come guida ai ragazzi Fispes. Complimenti ragazze e benvenute!
Si parte con l'Inno Nazionale, che è una bella botta di adrenalina, per affrontare un percorso non banale, con diversi cambi di direzione e una seconda metà prevalentemente in pendenza positiva, che mette alla prova anche i più audaci. Altri premi di categoria sono andati a Daniela Maratea, 3ª F60, Carla Della Bella, 2ª F65, e Alessandro Coianiz, 1° M60. Premiati anche i ragazzi FISPES, che, inarrestabili, sono una grande fonte di motivazione e un esempio per tutti noi. Un bellissimo pensiero è stato dedicato a noi da Giuseppe Ruocco, tornato in gara dopo due mesi di stop, che ha apprezzato la vicinanza della famiglia bradipa anche durante questi mesi lontano dalle gare. Apprezzatissimo!
A Passo Corese per la Corri Cures, 9,9 km su un tracciato tortuoso e ricco di saliscendi, che si snoda tra le zone urbane di Passo Corese e i suggestivi uliveti della Sabina, interamente su strade asfaltate, ripercorrendo i vecchi sentieri della storica città antica di Cures. I Bradipi presenti agguantano qualche premio di categoria, rigorosamente con prodotti in natura. Gianluca Ribustini 2° SM, Mirko Sarandrea 7° M50, Marco Garonna 5° M60 e Rosaria Pulvirenti 2ª F60.
A Pisa si corre la Mezza Maratona e sono quattro i Bradipi che vi prendono parte: Chiara Ciaccia, Enrico Togni, Andrea Fardelli e Giulio Civitella. Per quanto riguarda il percorso, dopo i primi chilometri cittadini si attraversa il Parco Naturale di San Rossore e si approda al mare. Si rientra costeggiando l'Arno, lo storico fiume, con arrivo sotto la Torre Pendente: un percorso filante e pieno di fascino.
I fratelli Levi, Gabriele e Simone, al Gaeta Urban Trail, una gara tosta ma bellissima, tra mare, storia e natura, con viste spettacolari. Dopo una salita infinita, al 9° km si apre un paesaggio indimenticabile: il Castello Angioino-Aragonese, una fortezza che sorge in una posizione panoramica a picco sul mare, dominando il promontorio e il golfo della città. Ottima l'organizzazione, che merita i complimenti.
La Maratonina Città di Montalto presenta 11,4 km dal centro città fino a Montalto Lido. Il percorso, pianeggiante e con un bel clima, accoglie tre Bradipi: Gian Piero Di Giulio, Mauro Mazzeo e Ilaria Cicoria, che conquista il 2° piazzamento SF.
Nota dolente per la Mezza dei Castelli Romani, che si rivela ogni anno un flop. In primis, il cambio di data a pochi giorni dall'evento: sapendo che il 18 ottobre 40.000 persone correranno la Mezza di Roma, sarebbe stato difficile per molti avventurarsi in una gara così impegnativa come quella dei Castelli. Inoltre, pare sia prassi non tenere le strade chiuse al traffico. Anche quest'anno, le strade sono state riaperte poco dopo la partenza, mettendo a rischio la vita degli atleti a causa di automobilisti innervositi dalle chiusure e dei numerosi ciclisti. Ricordiamo che la domenica i Castelli sono molto frequentati, pertanto il rischio è REALE, in particolar modo per chi si trova in coda alla corsa.
La gara presenta anche altri disagi e negligenze: dal ritiro dei pettorali, possibile solo il sabato, senza tenere presente le difficoltà di chi non vive nei pressi del luogo di ritiro, fino ai ristori, a dir poco minimi per una 21 km: solo acqua, con l'aggiunta di una banana a quello finale. Ricordiamo che già nel 2024 erano state riciclate le medaglie del 2022, che si riferivano addirittura alla "Venti dei Castelli Romani del 2022". Alla fine, circa 220 partecipanti: davvero un peccato per un percorso così bello e suggestivo.
I risultati degli 11 Bradipi presenti, tra cui spicca il 3° posto assoluto di Giulio Conforti, il 3° M45 di Marco Trinca, il 3° posto F45 di Valeria Lori, il 2° M70 di Antonio Bonanni e il 3° posto F55 di Sandrine Vitroni. Presenti anche Emanuele Di Muro, Roberto Sbragia, Davide Sistopaolo e Giuseppe Panmolle.
Un solo Bradipo alla Mezza dell'Isola del Giglio: Marcello Ferranti. D'altronde, dovunque si vada, un Bradipo a premio ci sarà sempre.
Igor Toppi, in solitaria alla Strafrosinone, 11,5 km, arriva 1° M40 e 6° assoluto.
Per le gare fuori confine:
Terminata l'Oktoberfest, Monaco si appresta ad accogliere i tanti podisti venuti da tutto il mondo per cimentarsi nella Maratona, nella Mezza e nella 10 km. Saranno circa 40.000 i partecipanti a tutte le distanze. Menzione speciale per l'Alte Pinakothek, con dei quadri bellissimi, e il Deutsches Museum, dove anche i giochi interattivi aiutano a spiegare meglio la scienza e la tecnica.
Per quanto riguarda la gara, il ritiro dei pettorali, la partenza e l'arrivo erano all'Olympiapark, un capolavoro ingegneristico degli anni '70. La cosa positiva è stata quella di potersi cambiare prima e dopo la gara all'interno del palazzetto dello sport, al riparo dalle intemperie e dal freddo. Il flusso verso la partenza ha ricordato un po' quello della Roma-Ostia, con colline e prati simili. Da migliorare, però, l'offerta dei bagni, insufficienti rispetto al numero dei partecipanti.
I primi 10 km sono stati molto suggestivi, con un passaggio nel centro città, pieno di tifo e musica. Divertente anche un tratto a forma di biscotto, in cui si incrociano i primi atleti, che procedono al doppio della velocità. Tifo un po' dappertutto, anche nelle zone periferiche della città, dove le persone si sono attrezzate con casse e megafoni per incitare gli atleti a suon di musica.
L'accoglienza della città nei confronti dei maratoneti è stata comunque ottima, con gratuità dei mezzi pubblici per tutta la giornata per chi aveva corso la gara. Tra le cose negative, si segnala la confluenza dei partecipanti alla mezza maratona negli ultimi 5 km della maratona, che ha creato un affollamento. Sicuramente, questo aspetto è da migliorare.
Le performance bradipe sono di rilievo, soprattutto quella di Serena Del Regno, che si regala un PB, togliendo 2 minuti al precedente. Con lei, Martin Petrella, Raffaele Faro Capasso e Fabrizio Torzetti.
È tempo anche di Major: sto parlando della Chicago Marathon, che, se becchi la giornata di sole, ti rimane scolpita dentro. Abbiamo quattro Bradipi alla linea dello start, che ci hanno raccontato la bellezza di questo evento egregiamente organizzato. Una volta fatta pace con il fuso orario, si può godere di tutta la bellezza della Windy City.
La mattina di domenica, di buon'ora, abbiamo in prima linea, molto emozionati, Beatrice Bernabini, Andrea Colacicchi, Ludovica Garro e Daniele Marsano, che non si lascia scoraggiare da un dolorino al ginocchio.
La bellezza delle gare così partecipate e sentite dalla città è il super tifo. I passaggi sono sempre accompagnati da tantissime incitazioni, musica, scuole di danza, banchetti che offrono caramelle e biscotti e personaggi mascherati con grandi cartelli che acclamano tutti. Se per caso hai il nome stampato sulla maglietta, ti inciteranno ancora di più. La cosa bella è che lo fanno dall'inizio alla fine, per sei ore e oltre. Complimenti a voi, che avete messo un'altra tacca per la Six Medal!
Fabio Florio e Sergio Tini a Budapest per la Maratona. La gara è molto bella: si corre in centro, lungo il fiume e nei parchi. La città è facilmente raggiungibile, quindi sono molti gli italiani presenti, appartenenti a diversi team, che non hanno fatto mancare un "Daje Bradipi!" lungo il percorso ai nostri due portabandiera.
Andrea Germai in Bulgaria, a Sofia, per la Mezza Maratona, all'interno della Wizz Air Marathon. Gara molto consigliata perché veloce, anche se con molti falsipiani che vanno ben gestiti. Andrea aveva un conto in sospeso con questa gara da due anni e questa volta riesce a fare quello che si era prefissato: 1h38'09". Con lui Angelo Di Giammarco, che deve rallentare all'ultimo per un problema al piede.
La gara è ben organizzata e anche l'Expo, seppur non particolarmente bello dal punto di vista strutturale, è il top per organizzazione, con tante attività extra, gadget, massaggi, macchinari per il ghiaccio alle gambe, deposito borse, ecc. Si respira aria di gara vera, perché ci tengono molto, e lo si vede sia dal fatto che, anche se molto partecipata, non si fanno mai file per ritirare il materiale, sia dal tifo.
Sabato, a Lisbona, per la maratona, quattro Bradipi: Andrea Bucra, che fa un test sul passo in vista delle sue prossime maratone da pacer e ci sta dentro benissimo, Gianluca Fiorentino, che chiude in 3h20', sfiorando il personale. Lo ritroviamo presente alla Cecchignola per sciogliersi un po' le gambe.
La gara è soddisfacente: fino al 24° km è più complicata del previsto, con numerosi saliscendi; poi arriva la pianura fino al traguardo e diventa una gara veloce.
Altri Bradipi in mood vacanziero alla Formentera Night Run: Ilaria Reali e Vitaliano Perfetto non si perdono un'edizione di questa bellissima gara by night, da inserire nella To Do List. La distanza di 15 km si corre accompagnati dal tramonto e dal mare blu, che diventa sempre più blu. Musica e divertimento, con un clima ancora estivo e tanta voglia di divertirsi.