TRAIL DEGLI ETRUSCHI E DEL SORBO

0 Condivisioni

Tutto è iniziato da una decisione ardua: Appia run o Trail degli Etruschi a Tarquinia? Contro ogni pronostico, e con il naso storto del coach, la scelta è ricaduta sulla seconda opzione. Sapevo già che il compito sarebbe stato arduo, ma qualcuno doveva portare alto il nome dei Bradipi anche fuori dalla capitale. Dopo lo sparo inizia la gara, giornata PAZZESCA, tanto sole e mare in vista… panorama tanto bello quanto impervio! Primo ostacolo: un simpatico ruscello di acqua gelata, persa a guardare la natura ho mancato una pietra. Vabbè, faceva caldo, poco male. Tutto fila liscio, stavo quasi per convincermi che questi Trail non fossero davvero così duri come me li avevano sempre descritti, ma poi superato il 10° km lo vedo. UN MURO. Ho provato l’ebbrezza di camminare durante una gara: strano, ma comunque molto faticoso. È stato lì che penso di aver perso la gamba sinistra. Il percorso procede e questa salita non accenna a terminare, i volontari schierati lungo il percorso mi rassicurano dicendomi che la salita è quasi finita. Per “quasi” si intende fino al 15mo km, a fine gara! Esperienza diversa, mi sono mancati i bradipi, ma sono contenta di aver vinto un premio di categoria: un bel mazzo di carciofi e la giornata (a dir poco bucolica) prende un’altra piega. Mi porto a casa la medaglia del mio primo Trail e onorerò i Bradipi così: un bel carciofo alla giudia ed un buon bicchiere di vino. Questo è il racconto della nostra bradipa Micaela Licciardi, dopo l’esperienza del Trail degli Etruschi a cui ha partecipato insieme a Francesco Primerano Mirarchi. Premio di categoria per la nostra Micaela e il nostro Francesco.
Al Trail del Sorbo presenti altri 3 bradipi, Silvio Carnevali, Lorenzo Pimpinella (7° cat)  e Paladini Francesco de Mendoza (6° cat)  per i maschi e Roberta Pimpinella per le girls che arriva prima della sua categoria.
Primo Trail “serio” per Silvio che da sempre è abituato all’asfalto, ma i Trail sono belli per il
paesaggio, in questo caso stupendo, immerso nel cuore del parco di Veio. Partenza in salita per un paio di km, si prosegue con saliscendi fino a raggiungere un tratto in cui ci si aiuta con una corda.
Si prosegue passando sopra o sotto i tronchi il tutto costeggiando il fiume Cremera, in cui si intravedono  ampi pascoli con  animali allo stato brado, tori, mucche vitelli e cavalli.
Pochi i tratti in piano dove poter sfruttare un po’ la velocità ma essenziali.
Si conclude con una grande salita lungo la via Francigena per poi scollinare sopra la piazza del paese. Per fortuna l’arrivo in discesa permette uno sprint.
Percorso di 12.5km con 350m d+ sia competitiva che non. Alla fine il tracciato che non presenta salite particolarmente impegnative quindi è stato totalmente godibile.  I partecipanti sono 216, per i Piano Ma Arriviamo  buoni piazzamenti.

0 Condivisioni