LA CORSA DI MIGUEL BRADIPA E LA 50 DI ROMAGNA

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La 50 di Romagna ha una storia dietro, e chi cura questa manifestazione ci tiene molto, nella pagina dedicata, chi vuole può leggerne il contenuto.
La 50 di Romagna è un buon allenamento per il Passatore, e tra i Bradipi che proveranno questa esperienza ce ne sono 4, Elena Lorati, Gianluca Pratesi, Paulo Cossio La Rosa e Francesco Pietrella.
Francesco mi racconta che l’obiettivo è fare più di 70 km in 24 ore, Domenica a Padova con la mezza maratona e 50 in Romagna. Inoltre un viaggio andata e ritorno in solitaria, esperienza veloce ma intensa.
La gara parte da piazza Bernardi alle 8:30 si fa un giro di circa 2 km ripassando un’altra volta  davanti alla partenza, poi inizia la vera e propria competizione che è tutto un saliscendi. La strada da percorrere è molto bella a parte i 5 km che vanno da 25° al 30° perché tutti in salita ininterrottamente, fino a che non si scollina.  Si prosegue per una bella discesa di altrettanti km, poi falso piano fino al traguardo. Francesco ci dice che seppur dura è sicuramente un esperienza da ripetere. Alla fine come dice Elena, abbiamo voluto la bicicletta quindi ora pedaliamo. Gli arrivi, Pratesi 4h32, Lorati 4h45, Paulo Cossio 5h32 e Francesco con la doppietta sulle gambe 6h.

Ma l’evento tanto atteso è proprio la Corsa di Miguel, gara Uisp, rinviata causa Covid, ci si ritrova a correrla in primavera anziché a Gennaio. Oltre 100 bradipi presenti, molti reduci dalle gare della domenica e per non strafare si decide di correre tutti insieme come è già capitato per questo evento, il nostro Presidente ci tiene, invita chi vuole ad unirsi al serpentone verde, ci sarà da divertirsi. Un giorno speciale come il 25 Aprile, giorno della Liberazione, abbiamo deciso di interpretarla in un unico boato di colori. Deve essere stato un pensiero comune a molti, a partire da Giorgio Calcaterra che in un post “confessa” di aver corso facile senza strafare e facendo una diretta dal 4°km fino al traguardo. Anche la squadra dalla parrucca gialla,  la Run&Smile arriva in gruppo avanti a noi divertendosi tutti insieme.
Siamo stati ironici, goliardici, divertenti e divertiti, siamo partiti per ultimi per non intralciare il resto della gara, qualcuno si è unito a noi, altri sono stati letteralmente inglobati da questa spinta verde che festante ha coinvolto tutto ciò che ha incontrato, salutiamo ancora “Alessia” alla quale abbiamo dato uno bello sprono. Ci siamo stupiti del gradimento perfino  degli automobilisti che di solito ci sopportano a malapena. Menzione speciale per Roberto Ilardo (che avrà fatto 30km) che più che una corsa ha fatto una seduta di Bootcamp, correndo avanti e indietro, sdraiato a terra per avere l’inquadratura migliore, fino a salire su una torretta sotto la ciclabile per fotografarci tutti. Ti ringraziamo davvero di cuore, sapendo che il giorno prima hai chiuso una Maratona in 2h55 e sicuramente le tue gambe erano un po pesanti.
Entrati nello Stadio Olimpico il climax sale,  la musica accompagna la marea neroverde e subito è Carnevale di Rio, lo speaker  ci accoglie dicendo che quello che vede è il vero spirito della Miguel. Con questa gioia manifesta ci hanno immortalato nel servizio del TG3 e sulla cronaca di Roma del Messaggero, e a noi ha fatto molto piacere… Grazie di cuore!
Il nostro caloroso bentornata ad Alessandra che sceglie la corsa di Miguel come rientro dopo la nascita del suo bellissimo cucciolo che ha partecipato alla sua prima gara. Un po tutti abbiamo spinto il suo passeggino proclamando il piccolo mascotte della gara, anche se ha dormito tutto il tempo e non si è accorto di nulla.
Ma qualche bradipo serio c’è stato, Lucia Mitidieri accompagnata da Alessio Biagioni arriva 5a donna assoluta, insieme a loro arriva anche Marco Schiavon.
Luisa Corso 3a di cat. Coianiz 5° di cat., reduce anche lui da una doppietta (Pedagnalonga e Parkrun), ancora Reali e Carloni, che si piazza 16° assoluto e 1° di cat.
Lisa Magnago accompagna con orgoglio Sara Vargetto fino all’arrivo.
Roberto Bertacchi torna a gareggiare accompagnando l’amico non vedente Giuseppe Percoco.
Infine il terzo tempo, l’unico nel suo genere, tantissimi gli amici che sono passati al nostro gazebo per respirare il clima di festa, e tra complimenti e prosecco abbiamo concluso anche questa bellissima mattinata. Abbiamo celebrato lo sport in questo modo, in compagnia di chi oltre al sudore e alla fatica della gare vuole godersi a 360° ciò che questo sport ci offre.
Una menzione per Claudia Luciani che mentre noi inondavamo la Miguel di allegria è andata in pista presso lo stadio Paolo Rosi a correre il trofeo  73° della Liberazione, chiudendo i 400mt in pista.

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