Affezionati lettori (oddio, mi sono trasformata senza accorgermene nella Lady Whistledown di Bridgerton… vabbè, poco male, tutto sommato c'è di peggio), è un po' che non ci sentiamo e non vi erudisco sulle avvincenti avventure dei nostri ragazzi. Vado con ordine a raccontarvi tutto.
Il 26 luglio, doppia gara e doppio impegno per i nostri ragazzi terribili.

Aronaman

Coach Vecchia concede il bis e, non pago della prestazione a Lanzarote, partecipa all'Aronaman. Ecco il suo racconto.
L'ultima edizione (a quanto pare) di una gara storica, tra vento, salite e occasioni mancate.

Dopo un sabato sereno e soleggiato, la domenica mattina si presenta diversa: partenza fissata per le 6.30, all'alba, con un vento teso e un cielo coperto di nuvole. Niente di drammatico, per carità — ne abbiamo viste di molto peggio — ma sufficiente a far scattare l'allarme tra gli organizzatori.

Il risultato è una decisione che ha lasciato l'amaro in bocca a molti: la frazione nuoto viene annullata e sostituita con un giro di corsa aggiuntivo di 5 km, il percorso ciclistico originale viene accorciato a 55 km e la corsa finale passa da quattro a tre giri. Di fatto, un duathlon lungo travestito da triathlon. A peggiorare le cose, viene vietato anche il cambio ruota in corsa: chi non ha una ruota di scorta al seguito si ritrova, di fatto, impossibilitato a partecipare. Un epilogo poco degno per una gara che ha alle spalle una storia importante.

Si parte, e si sale subito

Nonostante tutto, la gara parte puntuale. Smaltita rapidamente la prima frazione di corsa, si sale in bici — e da subito è salita vera. Con il tratto pianeggiante verso Stresa cancellato per il vento, il percorso attacca quasi immediatamente in direzione del Lago d'Orta: una salita di 10 km, con pendenze tra il 5 e il 6%. Per chi ama arrampicarsi in bici, questa è la gara ideale. Non è esattamente il mio caso.

In cima, un bell'acquazzone rende la discesa tecnica, ripida e non priva di insidie. A parte un paio di episodi di eccessiva euforia da parte di alcuni atleti, riesco ad arrivare in fondo sano e salvo. Dal ventesimo chilometro fino alla fine della frazione bici, il percorso si snoda tra saliscendi impegnativi, immerso in boschi e panorami davvero splendidi.

Il lungolago di Arona e il traguardo

Terminata la bici, si corre lungo il lago di Arona: un percorso scorrevole, piacevole e pianeggiante, che fa scorrere veloci gli ultimi 15 km fino al traguardo.

Un'occasione mancata

Una gara che aveva tutte le carte in regola per essere davvero bella, rovinata da scelte organizzative troppo caute. Resta l'amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere — e che, invece, non è stato.

Sprint di Bracciano

Spostiamoci sui nostri lidi, dove la pattuglia bradipa presenta tre body: l'inossidabile Prospero, il grande Eugenio e il fresco fresco Andrea.

Il primo, come ci ha abituato, va cercando il giorno della gara la cintura portapettorale: ebbene sì, l'ha lasciata a casa. Ecco il suo racconto:

Il cielo è grigio, in questo ultimo scorcio di luglio. Le nubi si addensano intorno al lago di Bracciano, mentre le prime voci dello speaker risuonano sull'acqua mossa ma cristallina e calda. È la mia prima gara dopo un anno di stop a causa dei problemi al piede (non risolti). C'è tanta gente e il percorso è stato rivisto soprattutto nella frazione bici, dove non c'è la salita di Vicarello, ma un doppio giro vallonato. Sono indeciso sulla muta: da un lato mi rimbombano nelle orecchie le raccomandazioni dell'IronCoach Calcagni, che mi incita a metterla, dall'altra la pigrizia e il timore di sentirmi troppo costretto nella frazione del nuoto, che soffro moltissimo. Non la metto e sfido le acque mosse.

La frazione fila bene, anche se la forte corrente mi spinge un po' fuori dal campo gara e per rientrare devo remare tantissimo.

In bici trovo un bel gruppo folto e veloce e sfrecciamo senza tanti intoppi su un percorso ombreggiato e poco nervoso, dove c'è la possibilità di tenere una buona andatura nei due giri di boa.

Arrivo in zona cambio, calzo le scarpe e dopo alcune centinaia di metri il mio tallone inizia a bussare. Poi suona la tromba e al terzo km grida vendetta. Ma il percorso è semplice, corto e non c'è sole: quindi "zitti e buoni". Rallento un po' perché non ho l'allenamento nelle gambe e cerco solo di mantenere il miglior passo possibile, perché oggi è una bella giornata di sport, perché sono contento di essere di nuovo in gara e perché, dopo le gioie di oggi, mi attende la fisioterapia da MINICI!!!!!

Il secondo, fresco di delusione francese (annullato l'IM di Nizza per troppo caldo, n.d.r.), cerca il riscatto in previsione delle gare future: soffre il nuoto a causa del lago mosso (ebbene sì: anche il lago ha le sue giornate no). Entra in T1 e si appresta a fare le fiamme in bici (per chi non lo sapesse, il ragazzo sulla bici va come un treno!!!), ma la sorte gli è avversa: un cambio di percorso gli toglie la salita di Vicarello, dove sarebbe riuscito a fare selezione e recuperare terreno. Entra in T2 con qualche rimpianto, ma nonostante le gambe dure porta a casa la prova in 1h17'49".

Ultimo ma non ultimo, una menzione per il terzo body verde-nero in gara: Andrea, che ancora non fa parte della combriccola verde-nero, ma gli piace al punto da correre comunque sotto le nostre effigi. Ecco il suo resoconto:

La gara è andata benissimo, organizzazione fantastica e per me un sogno che si avvera. Erano sei anni che volevo fare questo sport, e finalmente ci sono riuscito. Benvenuto nel club dei pazzi, che passano le domeniche a sfidare se stessi!!!

Vichy 70.3

E Vichy??? Chi è che si è dilettato in un 70.3??? Ma come, chi? Sempre lui, Eugenio!!! :D

Ragazzo, doveva essere il tuo anno con il debutto nella distanza lunga, ma il fato ti si è accanito contro; tu però non hai mollato e sei andato a prenderti la medaglia del 70.3 a Vichy. Ecco il suo racconto:

Molto bene la parte di bici…

Sul nuoto potevo essere più scaltro e inserirmi nel gruppo con un passo più veloce.

Corsa bene fino al 14° km… poi ho sofferto un po' il caldo nel finale.

Che dire, è sempre un'emozione raccontare le vostre avventure: ben fatto a tutti, e la stagione non è ancora finita. A presto!!!!