Mentre il prode Prospero si diletta alla Chase the Sun Italia, i nostri alfieri Arianna, Cocce e Matteo difendono i colori verde-nero all’Olimpico di Vico.
Ma procediamo con ordine. Per chi non la conoscesse, la Chase the Sun è una sfida ciclistica coast-to-coast da Cesenatico a Tirrenia, passando per Firenze e Pisa. Credete sia una passeggiata? Sono solo 280 km con 3300 metri di dislivello positivo… come dire: una vera spremuta di sangue! Come se non bastasse, la gara si è svolta il 20 giugno, proprio in concomitanza con l'inizio di una canicola asfissiante. Il nostro ragazzo, però, completa l'opera in 11 ore, 55 minuti e 48 secondi. Stanco, soddisfatto, ma ancora emozionato per i passaggi più suggestivi del percorso. Well done, Prox!
L’Olimpico di Vico è invece un appuntamento tradizionale nel panorama del triathlon regionale. Chi lo conosce sa bene che la leggenda narra che "anche l’acqua sia in salita"… ma in realtà lo dipingono più cattivo di quello che è.
Partono prima le ragazze e le staffette, e dopo 5 minuti è il turno dei maschietti. Dopo una calda nuotata nel lago (temperatura dell’acqua a 27°… un caldo BOIA, soprattutto per il Cocce che, forte della sua categoria M3, indossa la muta senza indugi, pentendosene amaramente poco dopo), si salta in sella. Il percorso bici è un multilap di 4 giri lungo il lago: 10 km a tornata, con due salite impegnative fino al quinto chilometro e due discese fino al decimo. Insomma: si suda e si spinge all’andata, ma al ritorno si vola! La maggior parte del tracciato è all'ombra, ma quando la luce squarcia gli alberi è una mazzata; anche qui il caldo si fa sentire torrido.
Matteo, uscito per primo dall’acqua, impone un ritmo infernale sui pedali. Il Cocce, dopo la recente mazzata di Lanzarote, oggi vuole solo rifare pace con la triplice e pensare a divertirsi… ma il destino, cinico e baro, ha in serbo altre sorprese. Nel frattempo la nostra "ragazza terribile", Arianna, inizia la gara preoccupata proprio per la frazione bike, ma il Cocce la tranquillizza: "Il peggio viene dopo!". In ogni caso, lei pedala con ordine e alla fine concorda: la bici si porta a casa senza drammi.
Matteo prosegue il suo assolo solitario fino al traguardo, chiudendo la gara in 2 ore, 16 minuti e 31 secondi… una vera bestia!
Per il Cocce, invece, arriva un simpatico (si fa per dire) quanto doloroso imprevisto: appena uscito dalla T2, rimedia l’ennesima storta stagionale sulla stessa caviglia. Il dolore è lancinante, perde 4-5 minuti anche solo per capire cosa fare ma, da vero duro di Caprarola, non molla: riparte e, seppur sotto ritmo e con molta cautela, chiude la prova.
E Arianna??? Corre e tiene duro, nonostante un percorso non proprio amico e una caviglia a sua volta non al meglio. E cosa ti combina la ragazza? Si va a prendere il secondo posto di categoria! Braaaaaaavaaaaaa! Lo Sceriffo è tornato!